Mauro Sirani

Amministratore Delegato Philip Morris,  27 marzo 2017.

Mauro Sirani Fornasini entra in Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna nel 1983, ricoprendo negli anni ruoli di sempre maggior responsabilità fino a diventarne Amministratore Delegato nel 2002 e a guidarne la trasformazione: da azienda specializzata nella produzione di filtri per sigaretta a centro d'eccellenza nello sviluppo di tecnologie di processo innovative per prototipazione, industrializzazione e fabbricazione di filtri innovativi e ultimamente dei prodotti a potenziale rischio ridotto (Reduced Risk Products). Lo stabilimento di Crespellano della Philip Morris Manufacturing & Technology è oggi una fabbrica avveniristica, un centro d’eccellenza all’avanguardia mondiale. Il maggior investimento produttivo in Regione dal dopoguerra ad oggi. Mauro Sirani comincia raccontandoci di quelli che sono gli obiettivi per il futuro della sua azienda, perché insegna che ci vuole un totale coinvolgimento, una visione che guidi il lavoro di squadra. “L’azienda sono le persone”, continua, “ il bello dell’organizzazione è rendere il sogno della fabbrica il desiderio delle persone che vi lavorano. I dipendenti non sono risorse, la risorsa umana è ciò che la persona ha dentro di sé: il suo talento che va scoperto e va sviluppato con passione dedicandocisi con tutti se stessi”. Questo vale naturalmente anche da parte dei dirigenti, è difficilissimo occuparsi della selezione del personale e delle assunzioni poiché non bisogna giudicare il passato dei candidati ma saper vedere durante i colloqui le potenzialità e i talenti. Le persone non smettono mai di cambiare e, come l’innovazione tecnica su cui bisogna puntare, anche umanamente è necessario formarsi in continuazione seguendo un percorso di long life learning. Nel progettare i piani futuri bisogna impostare il proprio lavoro in tre fasi a partire dal “perché” e poi dal “come” fino ad arrivare all’azione: 1. sapere 2. saper fare 3. saper essere. Di fronte alle difficoltà spiega Mauro Sirani i lavoratori come i dirigenti devono avere forza per affrontarle e volgerle a proprio favore, ma anche la flessibilità per cambiare con il progresso di ogni giorno. All’interno dell’azienda l’esperienza gli ha mostrato come il più delle volte valga non la logica delle punizioni ma la legge più duratura e profonda del perdono, per valorizzare il team e diminuire gli errori e la paura di mostrare i propri sbagli e le proprie difficoltà sul lavoro. Con questo metodo in un anno si sono ridotte a zero tutte le problematiche derivanti dalla mancata denuncia di danni o errori! Infine, i valori dell’azienda sono il cliente, la valorizzazione del personale e l’eccellenza; inoltre è bene sempre ricordare che non è la tecnologia che crea l’innovazione, la tecnica è solo un supporto ma ogni cosa ha la sua origine nella passione, nelle idee e nella creatività.