Marco Palmia

Grafologo - Lunedì 13 marzo 2017


Marco Palmia è un libero professionista che svolge da anni la professione di consulente aziendale e grafologo e ha proposto a noi residenti un interessante presentazione sulla disciplina, la sua fondatezza empirica e la sua storia; fino a proporci esempi di analisi su nostri scritti. Il suo lavoro si svolge principalmente in ambito aziendale, a stretto contatto con i direttori del personale e la direzione delle aziende committenti con obiettivi inerenti la selezione del personale e la crescita (personale e professionale) dei singoli collaboratori.

Sempre attraverso la tecnica dell’analisi grafologica, Palmia offre inoltre un valido counselling volto a facilitare lo sviluppo delle abilità trasversali dei manager.

Il training grafologico facilita le persone coinvolte a connettere le proprie risorse potenziali interne agli obiettivi esterni in modo da realizzare i migliori risultati.

Tutto è cominciato a Bologna – ci racconta – nel 1622 per mezzo di Baldo Camillo, con il suo trattato "Come da una lettera missiva si conoscano la natura e qualità dello scrittore" e dall’analisi grafica effettuata sui fedeli dai monaci Domenicani, al fine di affinare ad personam la direzione spirituale. In Italia la grafologia non ha avuto diffusione universitaria, e solo due master (a Roma e a Urbino) permettono lo studio approfondito di questa disciplina che altrimenti rimane in mano ad inesperti ed esula dalla ricerca scientifica e statistica di cui avrebbe bisogno per svilupparsi. Radici più profonde e consolidate ha invece nella Svizzera tedesca – tra i precursori si annovera C. G. Jung – e in Francia, dove a diritto è entrata come disciplina scientifica tra le Scienze Umane. La grafologia è utilizzata in ambito di consulenza industriale ma anche in campo giuridico e medico-psicologico. Infatti basi empiriche di questa disciplina sono i tratti archetipici presenti in ogni essere umano, tramandati in tutte le culture geneticamente; espressioni che graficamente si manifestano ugualmente nello spazio del foglio e rimandano a medesimi concetti delle filosofie, religioni e scienze di ogni popolo. Responsabili della scrittura sono l’area 4 e 6 di Brodmann nel nostro cervello: le emozioni, il carattere, la personalità di un individuo possono essere decodificate attraverso duecentoventinove grafemi codificati e orientati nel piano cartesiano.

Marco Palmia ci propone alcuni esempi indicanti patologie psichiche o tratti caratteristici di una personalità in personaggi celebri. È da ricordare che il nostro ospite si dedicò, dopo gli studi, alla collaborazione, a fianco di psichiatri e psicologi, in centri ospedalieri e cliniche per l’analisi di pazienti con disturbi psichici. Alcuni residenti hanno infine fatto sottoporre la loro grafia al dott. Palmia che ha analizzato diversi aspetti deducendone tratti caratteriali e relazionali, evidenziati dalla tipologia di scrittura, dall’inclinazione e dalla pressione esercitata sul foglio. Si è rivelato un esercizio affascinante. Non sono mancate domande rivolte a scoprire le dinamiche interne e i segreti del corretto uso della grafologia in ambito industriale e medico.