Fabrizio Binacchi

Giornalista, Direttore Generale RAI Emilia Romagna, 10 gennaio 2011

Fabrizio Binacchi, è stato ospite a Torleone per un incontro dal titolo: "La direzione di un servizio informativo pubblico: i fattori in gioco, i problemi e le opportunità".

Passione liceale per la filosofia, sceglie gli studi universitari in giurisprudenza, ma il desiderio di diventare un giornalista lo porta, mentre ancora era studente, alla Gazzetta di Mantova. Con il senno di poi - rivela - è stata molto utile la laurea in giurisprudenza per il lavoro di giornalista e gli incarichi di direzione che successivamente avrebbe intrapreso. Questo soprattutto in riferimento al periodo attuale del mercato del lavoro nel quale ai giovani può capitare di fare percorsi professionali non lineari.

L'esperienza professionale e personale di Fabrizio Binacchi, maturata in oltre vent'anni di giornalismo ai massimi livelli, si è rivelata ricchissima di spunti per i partecipanti all'incontro. Partendo dalla Gazzetta di Mantova negli anni '80 è poi passato al TG1 come redattore dell'economia affiancando l'allora giovanissimo capo servizio Enrico Mentana.

Il 7 dicembre 1988 il direttore del TG1 telefona a Binacchi e dice: “Domani vai con il Papa alla cerimonia di incoronazione della Madonna in piazza di Spagna”. Servizio molto importante dopo solo sei mesi che era al TG1. Nella settimana di Natale del 1989 era conduttore del TG e il 24 dicembre ha annunciato la caduta di Ceausescu. Così sempre in quell'anno 1989 altre due importanti momenti della sua carriera giornalistica: l'occasione - causa uno sciopero - di condurre il TG1 notte a reti unificate, facendo un ascolto record (per quegli anni) di 21 milioni di ascoltatori e il privilegio di annunciare la notizia che poi sarebbe diventata storia, della caduta del muro di Berlino.

E poi ancora capo servizio della politica al TG1, incarico di grande responsabilità cui lo chiamò l'allora direttore Bruno Vespa. Da qui in poi la direzione di TG regionali (Emilia Romagna e Lazio) e il passaggio a ruoli manageriali con la direzione RAI di Milano, sede strategica e molto delicata della RAI (produce il 30% di quanto viene trasmesso a livello nazionale e diffonde il 60% del segnale del nord Italia) e successivamente dell'Emilia Romagna.

Da questo ultimo incarico sono venuti gli spunti per parlare dell'evoluzione della TV in Italia, delle sfide future (TV digitale, integrazione con il web, nuove tecnologie per i televisori, digital divide rispetto a quegli utenti del servizio televisivo che non sono "tecnologici", etc.), del ruolo della televisione tra realtà e finzione (tanto che il genere televisivo preferito dai telespettatori è la fiction!).

Come riassumere l'esperienza professionale di Fabrizio Binacchi? Con le sue parole: "Fortuna e incoscienza!". E poi un consiglio: "E' bene essere razionali e convinti di ciò che si fa e avere un progetto professionale e di vita! Tenetevi però un 25-28% di incoscienza! Non fa male! Perché davanti ad una scelta decidere solo razionalmente porta a trascurare inevitabilmente qualcosa!"

Fabrizio Binacchi ospite nella Residenza Universitaria Torleone a Bologna